Decluttering: cos’è e come metterlo in pratica

Il decluttering è una fase necessaria e importantissima del trasloco. Si riferisce a quel momento in cui va a liberare uno spazio rimuovendo tutte le cose inutili al suo interno. Eliminare il superfluo infatti serve a far spazio al nuovo, rimuovere ciò che non serve più o è legato a brutti ricordi. Prima di contattare una ditta traslochi infatti è bene eseguire questa operazione così da non dover occupare spazio nel furgone per cose che poi verrebbero ugualmente eliminate in un secondo momento in fase di ricollocamento.

Il decluttering è una pratica utile da svolgere periodicamente. Se durante il trasloco è essenziale svolgerlo per facilitare il trasporto degli oggetti ed evitare di portare oggetti che non si vogliono più nel nuovo ambiente, è bene iniziare a praticarla anche in altre situazioni. La più comune per esempio è durante il cambio di stagione, quando si va a sistemare una vecchia cantina o si desidera ottimizzare meglio una stanza in modo da poterla riutilizzare tutta o in parte per un altro motivo.

Il decluttering nel trasloco è particolarmente conveniente. Si sceglie per esempio cosa c’è da buttare e cosa c’è da regalare o eventualmente da vendere per poter racimolare un po’ di soldi. Sia che si decida di regalare, vendere e buttare o solo buttare, il decluttering serve a tagliar via dall’ambiente ciò che non serve più.

Durante il trasloco questo serve a rendere il lavoro degli esperti in traslochi ai quali ci si affida molto più semplice e veloce. Quando poi c’è da ricollocare tutto in casa, ecco che si svolge questa attività in un attimo.

Quando fare decluttering

Sono tante le occasioni come abbiamo appena visto. Il momento ideale è sicuramente il trasloco ma, può essere utile anche durante:

  • Un cambio di stagione, in particolare per quello che riguarda l’armadio
  • Un lavoro di riparazione
  • Un lavoro di restauro
  • Svolgere manutenzione
  • Liberare una stanza

C’è anche chi decide di svolgerlo in modo più o meno programmato un certo numero di volte l’anno, di solito una o due, per valutare quali sono gli oggetti accumulati senza che ne esista un reale senso, così da buttarli ed evitare che occupino spazio inutile. E’ fondamentale soprattutto in una casa piccola.

Come fare un decluttering

Ogni oggetto deve essere valutato con attenzione. Ecco che il decluttering deve essere pianificato con la massima cura, senza lasciarsi prendere dalla fretta. Il rischio può essere sennò di buttare ad esempio cose che invece sono utili e dopo andrebbero ricomprate. Un’eventualità non troppo rara e che si presenta per esempio in caso di fretta, per la voglia di liberare più spazio possibile.

La pianificazione è importante. Ad esempio l’ideale è partire con una bozza, su carta o su computer, di quelle che sono le stanze da liberare e risistemare. Fare tutto in un giorno è praticamente impossibile e, almeno che non si ha davvero tanti giorni liberi, di solito può richiedere anche qualche settimana.

Di solito è bene partire dalle aree meno utilizzate come la cantina, la soffitta e la veranda. Quasi sempre contengono oggetti che non si usano più e che possono essere buttati oppure venduti o regalati.

Dopo si passa alle stanze che invece si utilizzano di più, partendo da un mobile e seguendo a quello dopo. Fare le cose in modo confusionario può portare a dimenticarsi delle cose. Man a mano è possibile contattare una ditta di esperti che ci aiuti a svuotare tutto con un camion e lasciare a loro per esempio lo smaltimento del tutto.